Archivi categoria: Surf e Viaggi

Earth, a tiny ball of life within the infinite that is Universe

Earth from the moon

This view of the rising Earth greeted the Apollo 8 astronauts as they came from behind the Moon after the lunar orbit insertion burn. Earth is about five degrees above the horizon in the photo. The unnamed surface features in the foreground are near the eastern limb of the Moon as viewed from Earth. The lunar horizon is approximately 780 kilometers from the spacecraft. Width of the photographed area at the horizon is about 175 kilometers. On the Earth 240,000 miles away, the sunset terminator bisects Africa.

“From this distant vantage point, the Earth might not seem of any particular interest. But for us, it’s different. Consider again that dot. That’s here. That’s home. That’s us. On it everyone you love, everyone you know, everyone you ever heard of, every human being who ever was, lived out their lives. The aggregate of our joy and suffering, thousands of confident religions, ideologies, and economic doctrines, every hunter and forager, every hero and coward, every creator and destroyer of civilization, every king and peasant, every young couple in love, every mother and father, hopeful child, inventor and explorer, every teacher of morals, every corrupt politician, every “superstar,” every “supreme leader,” every saint and sinner in the history of our species lived there – on a mote of dust suspended in a sunbeam.

Earth seen by Saturn

Earth seen from Cassini in 2006 Credit NASA/JPL

The Earth is a very small stage in a vast cosmic arena. Think of the rivers of blood spilled by all those generals and emperors so that in glory and triumph they could become the momentary masters of a fraction of a dot. Think of the endless cruelties visited by the inhabitants of one corner of this pixel on the scarcely distinguishable inhabitants of some other corner. How frequent their misunderstandings, how eager they are to kill one another, how fervent their hatreds. Our posturings, our imagined self-importance, the delusion that we have some privileged position in the universe, are challenged by this point of pale light. Our planet is a lonely speck in the great enveloping cosmic dark. In our obscurity – in all this vastness – there is no hint that help will come from elsewhere to save us from ourselves.

The Earth is the only world known, so far, to harbour life. There is nowhere else, at least in the near future, to which our species could migrate. Visit, yes. Settle, not yet. Like it or not, for the moment, the Earth is where we make our stand. It has been said that astronomy is a humbling and character-building experience. There is perhaps no better demonstration of the folly of human conceits than this distant image of our tiny world. To me, it underscores our responsibility to deal more kindly with one another and to preserve and cherish the pale blue dot, the only home we’ve ever known.”

—Carl Sagan, Pale Blue Dot: A Vision of the Human Future in Space, 1997 reprint, pp. xv–xvi

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La livella

Shot during our surf trip in Fuerteventura back in 2011

Shot during our surf trip in Fuerteventura back in 2011

È indescrivibile la sensazione che si prova sulla line­up. È come la vita: sei solo in un mare tormentato di pensieri e attendi solo la tua onda. A volte passano decine di minuti prima di poterne prendere una buona, ma il surf è anche pazienza e meditazione, anzi, ciò che lo rende affascinante ai miei occhi è proprio il fatto che in acqua non c’è nessuno che ti metta fretta, nessuno pretende niente da te e tu sei libero di esprimerti senza vincoli o pregiudizi. In acqua non sei un avvocato di fama, un grande manager o un netturbino: sei un surfista e basta! Volendo citare il grande principe Antonio De Curtis (Totò), se “la morte è una livella” io ne ho trovata una meno dolorosa.

Così passi qualche ora con i piedi a mollo e rifletti: come nel più classico dei viaggi in treno, con il lettore mp3 scarico, e guardi ciò che hai attorno. Ogni sfumatura del sole, ogni riflesso dell’acqua, ogni soffio di vento ispira nella tua mente caleidoscopi di pensieri.
Ricordo che, quando ero a casa, pensare non mi conduceva a nulla, più che altro perché mi aspettavo dall’atto di pensare una qualche forma di ricompensa, una conclusione. Pretendevo che il ragionamento mi conducesse a qualcosa, ma il filo dei miei pensieri troppo spesso finiva in luoghi dai quali era impossibile tirarlo fuori. Non riesco a spiegare bene la sensazione che ne derivava: è come attorcigliare un filo sempre più lungo, sottile e avere poi paura di spezzarlo. In pratica ogni tanto mi perdevo in pensieri complessi e in una infinita serie di associazioni. Venivo travolto da domande che io stesso mi ponevo, ma a cui non mi sentivo in grado di dare una risposta.
E quando mi chiedevo se quella risposta fosse da cercare all’esterno, arrivavo all’inquietante conclusione che non c’era. Forse non ero l’unico che continuava a non trovare nulla di ciò che voleva nel mondo: un po’ di serenità, di amore per il prossimo, la presenza costante di un amico, della persona amata. Sono tutte cose che desideravo ardentemente da tempo, ma che, per un motivo o per un altro, non potevo mai ricevere.
Sapevo che la felicità bisognava cercarla prima di tutto in noi stessi, ma una volta imparato ad amare se stessi ed a convivere con il proprio animo, è fondamentale trovare i canali attraverso i quali diffondere tale consapevolezza ed energia. Gli amici, il proprio cane, il lavoro, lo sport, l’amore sono tutti maestose onde da surfare! Cominciai pian piano a sorridere e, quando mi sentivo solo, ripensavo a tutte le persone che mi volevano bene e mi sentivo felice. Non avevo più fretta di conoscere il mondo perché sapevo che, con le persone giuste al mio fianco, avrei potuto farlo con calma.
Così, col tempo, ho imparato a vivere e apprezzare ogni attimo di vita che mi veniva regalato. E non mi riferisco alle passeggiate nel parco o ai tramonti, anche se si tratta di attimi unici, ma ai momenti che ci vengono concessi in compagnia delle persone a cui teniamo di più, nei confronti delle quali nutriamo più stima e con cui vale davvero la pena parlare.
Ho imparato che l’onda perfetta non arriva mai se la attendi con impazienza, devi imparare a goderti anche i momenti di mare piatto, devi… sciallare come si dice sulle coste laziali!

“I hope this old train breakes down, so I can take a walk around….I need this old train to breake down! oh please just, let me please brake down…”

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Universo, spazio, tempo e la sottile filosofia dei Manga giapponesi

Makoto Yukimura, fumettista giapponese autore del manga Planetes, scrive nell’introduzione del suo manga…

Nello Huainanzi, un libro scritto in Cina nel 139 a.c., c’è un verso che recita “Si chiama U il tempo che scorre, e si chiama Chu lo spazio che si espande“.
In giapponese lo spazio cosmico viene indicato con il termine Uchu, nato, si pensa, proprio da quella frase.
Lo spazio è quindi il tempo e l’universo insieme. Spazio e tempo… Ricorda nulla? È il Matrimonio relativistico tra spazio e tempo che Einstein ipotizzò molti secoli dopo. Il tempo è la quarta dimensione dello spazio.
Il passato e il futuro, come la Terra, fanno quindi parte dello stesso spazio. 

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La mia onda

Ci sono momenti in cui ciclicamente torna utile qualche citazione da L’attimo fuggente, in realtà forse sono io che costantemente cerco ispirazione nella poesia di quel film, nelle parole di Robin Williams c’è sempre qualcosa in grado di accendere importanti riflessioni. Riflessioni che spesso si traducono in decisioni…

La vita non è che un fiume in continuo divenire, un susseguirsi di attimi irripetibili e di occasioni imprevedibili.
I momenti più difficili sono i migliori perché costringono a pensare in modo diverso, permettono di realizzare cosa non va in te o in ciò che ti circonda, permettono di cambiare. Cambiamento, già. E se non ora quando…

Da surfista, ho sempre imparato a giocare con il tempo… Ore passate ad aspettare l’onda giusta con i piedi a mollo e lo sguardo pieno di speranze rivolto verso l’orizzonte. Oggi l’ho vista, ne ho viste passare tante, e so per certo che è la mia onda. Giro la tavola verso riva, lancio un ultimo sguardo verso il mare, quel mare che mi ha tanto cullato negli ultimi anni, e  prendo la mia decisione… Conosco la destinazione, non il percorso che farò, ma sono certo di una cosa: alla fine della giornata, nel più vivo dei ricordi, vi ritroverò ^.^

il team ebuzzing italia [Hammamet 2011, Tunisia]

Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere con profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto”
Henry David Thoreau

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